WordPress, non solo blog

14 giugno 2017 - Digital transformation

Spesso il cliente chiede: “Un sito in WordPress? Ma non serve soltanto per i blog?”.

Si tratta in effetti di un equivoco piuttosto diffuso quello di classificare WordPress come una piattaforma esclusivamente dedicata al blogging.

Certo, nel 2005 quando fu lanciato era stato pensato per quello, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e oggi abbiamo a disposizione un CMS evoluto e versatile, ovvero un sistema di gestione dei contenuti con migliaia di temi e di plugin a disposizione, che ci permettono di creare siti web e applicazioni mobile personalizzate e funzionali, adatte a ogni esigenza.

Per chi non è convinto, ecco qualche celebre esempio di siti in WordPress – WP per gli amici – e pazienza se facciamo un po’ di pubblicità…

Adobe, CNN, eBay, Mercedes, New York Times, Sonymusic, Time Magazine, e persino quello dei grandissimi Rolling Stones.

In totale, secondo una recente indagine, i siti realizzati con questa piattaforma sarebbero quasi 1 su 4 dell’intero pianeta internet. Compreso quello su cui vi trovate adesso…

Ma dove sta dunque la chiave del successo di WP?

Flessibilità e semplicità di utilizzo prima di tutto, è inutile sottolinearlo, perché oggi nulla ha successo e si diffonde in rete se è difficile da usare. Poi esistono quintali di guide e tutorial per risolvere ogni piccolo problema, che mettono alla portata di qualunque utente la gestione di inserimenti e modifiche.

Ma poi? Quali altri segreti nasconde?

 

La libertà non costa nulla

WP è un software gratuito, il che significa che chiunque è libero di scaricarlo, installarlo e utilizzarlo a piacimento. In più è open source, il che significa che il suo codice sorgente è disponibile e offre la possibilità di qualsiasi modifica e personalizzazione tecnica da parte di eventuali sviluppatori. Con quasi 3.000 temi diversi e più di 30.000 plugin gratuiti a disposizione, c’è da sbizzarrirsi e si può dare al sito praticamente qualunque aspetto.

Tutto ciò che serve è un dominio e un hosting web.

Proprio grazie alla sua natura “libera”, intorno a WP gravita un’immensa community che ne cura la crescita e il mantenimento, creando nuovi temi e plugin, scrivendo patch, e offrendo supporto agli utenti.

Utilizzandolo si diventa automaticamente membri di questa comunità, alla quale naturalmente si può contribuire, se si hanno le competenze giuste.

 

Semplice, veloce e pulito: il miglior amico dei motori di ricerca  

Essendo WordPress una piattaforma web “autonoma”, può essere gestito facilmente da qualunque computer collegato a internet, dovunque si trovi, senza necessità di alcun software aggiuntivo o accessi FTP.

Un’area admin veramente intuitiva e “user friendly”, rende ancora più semplice l’utilizzo di questo sistema, permettendo di eseguire ogni modifica o nuovo inserimento con estrema velocità.

Oggi l’attività di SEO è sempre più importante nella gestione di un sito e WordPress non poteva non tenerne conto.

Intanto il suo codice è molto “pulito”, e rende più agevole la lettura e l’indicizzazione dei contenuti ai motori di ricerca. Inoltre per ogni pagina o articolo, e anche per le singole immagini, si possono inserire keywords, metatag, titolo e descrizione, facilitando ulteriormente la ricerca dei motori.

Infine i plugin SEO: ne esistono diversi, ma sostanzialmente sono tutti molto efficaci nel monitorare l’attività degli utenti sul sito fornendo preziose informazioni, oltre a suggerire le indicazioni per la migliore ottimizzazione di tutti i principali parametri relativi ai contenuti.

 

Sicurezza: l’importante è restare aggiornati
Altra domanda tipo del cliente: “ma WordPress è sicuro?”.
In generale la risposta è sì, però ovviamente dipende.
Da cosa? Sarà banale dirlo, ma principalmente dal livello di attenzione del gestore del sito, che magari non segue scrupolosamente tutte le normali regole di sicurezza normalmente raccomandate: ovvero, un sistema di protezione firewall ben configurato, e un periodico aggiornamento della piattaforma.
WP come detto ha un codice open source, ed è costantemente seguito da un team di sviluppatori specializzati nell’individuazione e nella riparazione di eventuali “falle” nella sicurezza.
Il problema è che se un hacker riesce in qualche modo a penetrare in uno soltanto dei 700.000 siti WP presenti in rete, gli sarà in seguito possibile sfruttare la stessa vulnerabilità in tutte le piattaforme non aggiornate.
Massima attenzione dunque al rilascio dei frequenti update; meglio non lasciar invecchiare la versione, installando sempre quella più recente, che il sistema non mancherà di segnalare tempestivamente.

In definitiva, rispondendo all’ipotetico cliente dell’inizio, si potrebbe benissimo esclamare: “altro che blog!”. Con queste poche righe abbiamo infatti voluto sottolineare che le potenzialità di WordPress vanno ben oltre a quelle che normalmente la gente gli attribuisce, e che il suo uso semplifica la vita, o quanto meno la gestione del proprio sito.
Seguici per conoscere tutti i segreti della piattaforma più versatile del web!

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